Alla fine Berluska cede. Stando alle notizie di pochi minuti fa il Primo Ministro ha detto al Presidente della Repubblica che rassegnera’ le dimissioni dopo la legge di stabilita’ (ovvero il magna-magna europeo). Che sia la fine di un’era? Non so, non credo. Penso che il problema italiano sia strutturale, non solo Berlusconiano.
Certo, toglierselo dalle palle puo’ certamente aiutare nella speranza che qualcosa ricresca dal nulla. Siccome io vorrei una destra seria mi auguro che dalle macerie nasca qualcosa (o, che “dal letame nascono i fior”) di interessante. Una cosa di tutta questa storia mi ha dato fastidio. Ieri mattina i giornali hanno pubblicizzato il presunto evento secondo cui alle voci di dimissioni di Berluska i mercati sono schizzati in alto. Primo di tutto, le erezioni sui giornali sono una cosa berlusconiana. Secondo, la cosa grave e’ che i giornali hanno messo la notizia come un “te l’avevo detto” o, peggio, un “visto? Questa e’ la prova del fatto che Berluska debba togliersi di mezzo”. Penso che quella invece sarebbe l’UNICA ragione per cui Silviuzzo dovrebbe rimanere. Cioe’, se non altro a spregio dei mercati che stanno rovinando l’Europa prima e il mondo poi. Ci rendiamo conto che l’affermazione nascosta e’ che i mercati controllano l’esecutivo di una nazione? Che un esecutivo dovrebbe dimettersi perche’ “I mercati non approvano”? Dico, questo e’ l’opposto di quello che supporto io, ovvero l’economia sottomessa alla politica, a sua volta sottomessa ai cittadini. Ma niente, tutti felici a rotolarsi come porci nel fango a dire una cosa del genere, proprio nel mentre che l’Italia e’ commissariata.
Tutto cio’ mi sembra ridicolo.
Tuesday, November 8, 2011
Berlusconi fuori dalle palle?
Tuesday, November 1, 2011
Bankeuropa
Leggo sui giornali che il governo greco ha deciso di indire un referendum popolare per prendere una decisione sul famoso piano di salvataggio europeo (leggi franco-tedesco). Questa decisione, questa richiesta di un’opinione popolare ha scatenato non solo il solito crollo dei mercati, ma ha anche mandato su tutte le furie i tedeschi ed i francesi come non si vedeva dalle migliori barzellette per bambini.
Non voglio fare analisi economiche, non ne ho voglia e non ne sono in grado; d’altronde sembra che in realta’ nessuno sia in grado di capire, tantomeno risolvere, la crisi in corso. La breve e superficiale analisi che voglio fare e’ quella sul concetto di liberta’. Il referendum e’ uno dei piu’ alti momenti di qualsiasi democrazia di una repubblica. Anzi, forse e’ l’unico elemento democratico. Le elezioni in se’ non sono “democratiche” ma per suffragio universale, che e’ cosa ben diversa. Per il popolo non c’e’ modo di chiamare il governo a rapporto o di far cadere un parlamento se non attraverso le elezioni stabilite dalla Costituzione (contratto popolo-stato) o da una crisi del sistema politico stesso (quindi indotta dall’interno). Essendo una repubblica i cittadini hanno delegato l’ufficio della gestione dello stato a persone elette secondo un metodo prestabilito. Tuttavia, il referendum e’ la vera consultazione popolare democratica. Puo’ essere chiamata da un governo, come in questo caso, o da una raccolta di firme. Insomma, e’ il metodo per far apparire chiaro il parere specifico dei cittadini. La cosa e’ da tenere ben presente visto che l’unico altro metodo e’ la rivoluzione che pero’ ha il grave svantaggio di essere molto spesso confusa sia per le domande che per le risposte. Penso che quello greco sia l’ultimo urlo della sovranita’ popolare della Grecia e non trovo casuale che cio’ avvenga proprio nella culla della democrazia. Il fatto che GER-FRA voglia evitare questo referendum ad ogni costo –e ci riuscira’ anche facendo cadere il governo greco attraverso pressioni esterne –e’ il simbolo della mancanza di sovranita’ dei vari stati europei.
Il crollo delle borse non e’ nient’altro che il ricatto del mondo finanziario al mondo politico allo stesso modo con cui il Dow Jones e’ crollato nel 2008 dopo che il parlamento USA non ha approvato il primo folle piano di bailout per le banche (vedi “Capitalism” di Michael Moore).
Sono con te, Grecia.
Sunday, October 9, 2011
Su berluska e friends
- Berlusconi lo fa apposta e basta. Mediaset ha rincoglionito l'italiano sufficientemente da potersi comportare in questa maniera, magari guadagnando anche qualche voto
- Berlusconi e' un menefreghista. Gli interessa solo trasformarsi nelle notti non di luna piena in un grande puffo eternamente erettile a suon di pillole blu
- Berlusconi si e' bossizzato. Capendo che Mediaset ha rincoglionito l'italiano sufficientemente da potersi comportare in questa maniera, e forse di esserne avvantaggiato, egli prosegue in proclami e urla alquanto inutili (anche gli arbitri sono comunisti)
- E' senile. L'aggiunta delle pillole blu al suo sistema non deve aver aiutato molto
- E' effettivamente impazzito. Questa, in ordine di importanza, e' in seconda posizione per eventualita' piu' terrificante (tengo la prima per ultima...)
- E' un incapace, senza ombra di dubbio la cosa peggiore.